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Alla scoperta del Trentino

Cento chilometri tra tornanti e montagne alla scoperta della Val di Fassa e della Val di Fiemme. Da Trento a Canazei andremo alla scoperta di bellezze naturalistiche uniche, ammireremo le valli delle Dolomiti, Patrimonio dell’Unesco, in un territorio dove turismo è sinonimo di bellissime piste da sci, ma che nei mesi caldi e con il progressivo sciogliersi del bianco manto nevoso offrono ai propri visitatori paesaggi mozzafiato. Scopriremo così una gran parte del Trentino Nord Orientale, le sue tradizioni, le sue vette spesso teatro di epiche sfide ciclistiche, e la sua cucina che fonda più culture enogastronomiche. 

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immagine della tappa a Trento

Immagine di Trento

Iniziamo il nostro itinerario alla scoperta delle valli dolomitiche da Trento che sorge nella valle del fiume Adige. Il capoluogo di provincia offre ai propri turisti un’armoniosa fusione di monumenti che risalgono al periodo romanico e gotico, ma anche palazzi rinascimentali e barocchi. Non particolarmente estesa la cittadina si apprezza in tutta la sua bellezza visitandola a piedi. Da non perdere una visita a Piazza Duomo che è dominata dalle grandiose architetture romaniche della Cattedrale di San Vigilio, del palazzo Pretorio e dalla grande fontana settecentesca del Nettuno. Si affaccia sulla piazza la torre civica, di epoca medioevale, simbolo storico ed estetico della città. A ridosso delle duecentesche mura urbane troviamo il Castello del Buonconsiglio, antica sede dei Principi-Vescovi di Trento. Tra le chiese ricordiamo la Chiesa dell'Annunziata e il Santuario delle Laste.
Dopo aver ammirato quelle bellezze architettoniche è il momento di ritornare in sella e indirizzarci verso la nostra prossima tappa.  

immagine della tappa b Castello Molina di Fiemme

Immagine di Castello Molina di Fiemme

Lasciamoci alle nostre spalle la bellezza di Trento e iniziamo a macinare chilometri in salita alla scoperta di Castello Molina di Fiemme prossima tappa del nostro itinerario. Situato nella parte medio-bassa della Val di Fiemme. Percorrendo la statale che costeggia il lago di Stramentizzo arriviamo in una località contornata da i mulini spinti dalle acque del fiume Avisio. Le costruzioni del paese sono caratterizzate dallo stile fiemmese e una particolarità è data dai tetti ricoperti da tavolette a squame di ceramica che sono prodotti nelle fornaci della zona.
Molina offre ai propri ospiti  tanta natura e prodotti tipici che allietano piacevolmente il palato come lo speck e i salumi freschi e stagionati, la selvaggina e i funghi, le marmellate e i piccoli frutti, lo strudel di mele, e soprattutto il miele che assieme a polline, pappa reale e propoli, costituisce uno dei principali alimenti naturali caratteristici.   

immagine della tappa c Predazzo

Immagine di Predazzo

Nella parte alta della Val di Fiemme troviamo Predazzo che offre ai suoi visitatori numerose opportunità di divertimento legate soprattutto agli amanti dell’escursionismo, della mountain-bike e del trekking soprattutto nel meraviglioso Parco Naturale Paneveggio ricoperto di abeti rossi, e dal quale è possibile ammirare le fiabesche Pale di San Martino, il più esteso gruppo delle Dolomiti con circa 240 chilometri quadrati di estensione, situate per la maggior parte in provincia di Belluno ed in parte nel Trentino orientale, e dove è visitabile anche l’importante Museo Geologico delle Dolomiti.

immagine della tappa d Moena

Immagine di Moena

Continuiamo lungo la SS48 in direzione nord e raggiungiamo Moena, prossima tappa del nostro itinerario.

Moena si trova adagiata tra le vette delle montagne più belle del mondo, le Dolomiti, e fa parte delle “Alpine Pearls”, l’associazione che promuove e sostiene un turismo sostenibile e di qualità. Il loro intento è duplice da una parte tutelare l’ambiente e dall’altra offrire ai propri visitatori una serie di itinerari che permettano di godere appieno della natura che li circonda lasciando mezzi di trasporto inquinanti a casa e muovendosi a piedi o con mezzi ecologici come gli skibus pubblici e gratuiti. E’ per questo che vi consigliamo di lasciare per un attimo la moto sul cavalletto e di lasciarsi trasportare alla scoperta di Moena passeggiando a piedi o comodamente seduti su una carrozza trainata da cavalli, e visitare anche la Chiesa di San Giuseppe e la Chiesa di San Vigilio. Moena oltre ad aver conservato la sua lingua, ha saputo custodire anche i sapori di un tempo nelle sue ricette tradizionali che potrete degustare nei ristoranti cittadini, come i ciajonciè, la zuppa d’orzo, gli stragolapreti, i canederli. Ampia è inoltre la varietà dei formaggi prodotti col latte dei pascoli d’alta montagna, come il Puzzone di Moena; mentre tra i dolci famose sono le fortaie, che si possono assaggiare in tutte le feste di paese, e lo strudel di mele.

immagine della tappa e Vigo di Fassa

Immagine di Vigo di Fassa

Vigo di Fassa, prossima tappa del nostro itinerario alla scoperta del Trentino, ci offre una stupenda vista panoramica su alcune delle vette del comprensorio della Val di Fassa, ovvero il Sella e la Marmolada. Un delizioso paese ricco di infrastrutture alberghiere e soprattutto un importante centro di escursioni estive che vanno dalla tranquilla passeggiata attraverso i boschi fino alle arrampicate, mentre la moderna funivia, che parte direttamente dal centro del paese, conduce sul “balcone panoramico” del Ciampedie a 2000 m, offrendo una vista stupefacente fino alle Pale di San Martino. Da  visitare sono la quattrocentesca Chiesa di San Giovanni e la Chiesa di Santa Giuliana, molto interessante è poi il “Museo ladino di Fassa”dell’Istituto Culturale Ladino. Ma è arrivato il momento di ritornare in sella alle nostre moto e proseguire verso la nostra prossima tappa: Pozza di Fassa

immagine della tappa f Pozza di Fassa

Immagine di Pozza di Fassa

Questo paese dolomitico sorge in una posizione molto soleggiata ed è la meta ideale per gli amanti della montagna, in quanto da qui si possono raggiungere facilmente le località di Gardeccia e della romantica Valle di S. Nicolò, luoghi che rivelano una natura incontaminata ricca di pascoli alpini e di baite.
Oasi di benessere e tranquillità con acque termali che sgorgano a 1320 metri. Molto suggestiva e particolare è poi la pista Ski Stadium Val di Fassa, illuminata a giorno per lo sci in notturna. Da vedere è la Chiesa di San Lorenzo di Pera, la Chiesa di Maria Santissima Ausiliatrice, e la Torre che conserva una notevole stube dipinta.

immagine della tappa g Mazzin

Immagine di Mazzin

Il nostro itinerario prosegue nella vicina Mazzin che è il più piccolo Comune della Valle di Fassa con i suoi 436 abitanti sparsi nelle tre località (Mazzin, Campestrin e Fontanazzo) che si incontrano una dopo l'altra risalendo la vallata in direzione Campitello di Fassa. Mazzin è un villaggio ladino famoso anche perché attraversato dalla pista della Marcialonga, competizione di fondo che richiama tantissimi partecipanti.
Vera e propria terrazza sulle Dolomiti, da qui è infatti possibile ammirare l’imponente mole del SassPordoi al pilastro calcareo di Cima Dodici. Da visitare la Chiesa di Santa Maria Maddalena che risale al 1500 e, al centro del paese, la “Casa Battei”. 

immagine della tappa h Canazei

Immagine di Canazei

Ultima tappa del nostro itinerario è Canazei, città tra le più importanti della Val di Fassa. Meta turistica invernale per eccellenza, offre ai propri visitatori anche un notevole patrimonio storico artistico che annovera la Chiesa della Madonna della Neve, edificata nel 1570 ed è affiancata da un campanile con cupola a pera e su una parete esterna ospita un dipinto raffigurante San Cristoforo. La Chiesa di Sant’Antonio Abate, sede parrocchiale, fu costruita nel 1414 e conserva l’aspetto di questa prima struttura benché sia stata rimaneggiata nel 1801. Ma una visita a Canazei vi permetterà anche di poter ammirare la Marmolada, ovvero la regina delle Dolomiti con i suoi 3.342 metri domina tutta la valle circostante. Sulla parete sud della Marmolada sono state aperte più di 100 vie alpinistiche e molte sono anche le passeggiate e le escursioni possibili, mentre di grande attrazione, tra Rocca Pietore e malga Ciapela, sono i Serrai di Sottoguda, uno stretto canyon di 2 km sulle cui pareti, d'inverno, le cascate ghiacciano. Dal suo belvedere è possibile anche ammirare una stupenda panoramica del Gruppo del Sella, dove in particolare nel centro si trova il SassPordoi (2950 m) con la stazione finale della funivia, verso destra il SassForcia di Mezzo (2917 m) e il PizBoè (3152 m), in basso a destra il SassBeccè (2535 m), mentre verso sinistra il Piz Selva (2940 m), il Piz de Ciavazes (2828 m) e le torri del Sella (2688 m), che costituiscono il gruppo montuoso delle Dolomiti posizionato tra le valli di Fassa, Livinallongo, Badia e Gardena.

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